News - 13/06/2025

Bonus Affitto 2025: guida chiara per inquilini e lavoratori

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Per il 2025 esistono diverse agevolazioni per chi vive in affitto: detrazioni fiscali, contributi e aiuti regionali/comunali per studenti, giovani e lavoratori trasferiti per lavoro. Scopri requisiti, importi e come richiederli.

Cos’è il Bonus Affitto 2025 e come funziona

Nel 2025 il sistema delle agevolazioni per chi paga un canone di locazione continua a offrire diversi strumenti di sostegno, anche se il Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione non è stato rifinanziato nella Legge di Bilancio 2025. Ciò ha spinto molte Regioni e Comuni ad attivare misure locali che affiancano o sostituiscono i bonus nazionali per aiutare famiglie, giovani e lavoratori in affitto. 

In generale, il Bonus Affitto 2025 comprende una serie di agevolazioni fiscali e contributi economici finalizzati a ridurre l’onere del canone di locazione per determinate categorie di inquilini che vivono un’abitazione come casa principale. Queste misure possono assumere forme diverse: detrazioni IRPEF, contributi diretti da Comuni/Regioni, oppure benefici fiscali per lavoratori in mobilità per motivi di lavoro.

Una delle novità più rilevanti è il bonus collegato alla mobilità lavorativa: ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato nel 2025 e che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro ad almeno 100 km dalla precedente possono essere riconosciuti benefici fino a 5.000 euro annui per coprire spese di affitto o oneri accessori, esenti da tassazione.

Le categorie che possono beneficiare di uno o più bonus affitto nel 2025 sono:

  • Studenti universitari fuori sede: chi vive in una città diversa da quella di residenza familiare per motivi di studio può usufruire di detrazioni fiscali fino al 19% sul canone di locazione annuo, con specifici massimali, purché il domicilio sia a oltre 100 km e l’affitto sia regolarmente registrato.

  • Giovani inquilini (generalmente 20–31 anni): chi rientra in questa fascia d’età e ha un reddito contenuto può ottenere una detrazione pari al 20% del canone, fino a un limite massimo stabilito e in presenza di determinati requisiti reddituali.

  • Lavoratori trasferiti per lavoro: chi cambia residenza per motivi lavorativi può accedere a detrazioni IRPEF specifiche o ad incentivi da parte del datore di lavoro, soprattutto se il trasferimento avviene tra Comuni distanti.

  • Inquilini con contratti di locazione conformi alla legge n. 431/1998: per contratti a canone libero o concordato esistono detrazioni forfettarie in dichiarazione dei redditi, variabili in base alla fascia di reddito.

  • Famiglie e nuclei vulnerabili: molte amministrazioni locali erogano contributi al pagamento del canone per nuclei con ISEE sotto soglie prefissate, spesso attraverso bandi comunali o regionali.

Le condizioni precise dipendono sia dalla normativa nazionale sia dalle iniziative locali, ed è quindi importante verificare i bandi pubblicati da Regioni o Comuni prima di inoltrare la richiesta.


Quanto si può risparmiare e come presentare la domanda

Gli importi delle agevolazioni variano molto a seconda della tipologia di bonus:

  • La detrazione IRPEF diretta sui canoni di locazione può arrivare a specifici importi fissi o percentuali, in base al reddito e alla categoria del beneficiario.

  • Il bonus per lavoratori trasferiti può arrivare fino a 5.000 euro annui per coprire spese di affitto e oneri, erogato come fringe benefit dal datore di lavoro. 

  • I contributi comunali o regionali (ad esempio quelli per giovani under 35 o famiglie con figli) dipendono dalle risorse stanziate e dalle regole dei singoli bandi. 

Per richiedere gli incentivi è necessario:

  1. Verificare l’avviso pubblico o il bando regionale/comunale per conoscere requisiti, soglie ISEE e scadenze. 

  2. Preparare la documentazione richiesta, che può includere contratto di locazione registrato, ISEE aggiornato, documentazione reddituale e autocertificazioni. 

  3. Presentare la domanda secondo le modalità indicate nel bando o, per le detrazioni IRPEF, tramite dichiarazione dei redditi.

In molti casi è consigliabile l’assistenza di un consulente fiscale o di un CAF per evitare errori formali e garantire il rispetto delle scadenze.


Fonti

  • Bonus affitto 2025: idealista news (aggregazione temi agevolazioni affitti)

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